Così le aziende “allevano” le promesse della logistica

Siglato l’accordo tra l’istituto Giobert e l’Unione Industriale di Asti

La sigla dell’accordo con il presidente dell’Unione industriali Andrea Amalberto, il direttore Maurizio Spandonaro e il preside del Giobert

Lezioni teoriche che si sommano a esercitazioni pratiche svolte direttamente nelle aziende del territorio e non più a scuola, con docenti e simulatori.

È la novità che a partire da questo anno scolastico interesserà 18 studenti dell’istituto tecnico Giobert di Asti, allievi della 3° A del corso di logistica. Un’occasione che viene offerta grazie al protocollo di intesa siglato dall’istituto con l’Unione Industriale di Asti che, oltre a coprire i costi organizzativi dell’iniziativa, a partire da gennaio 2024 coinvolgerà nel progetto dodici imprese che, per altrettante giornate, ospiteranno gli alunni.

Tra queste la Alplast di Tigliole e la Fratelli Amalberto di Asti. Scopo, accompagnare gli studenti in un percorso formativo capace di ridurre le distanze tra le esigenze delle aziende e le competenze che i ragazzi acquisiscono sui banchi di scuola.

«Tre anni fa abbiamo iniziato un percorso di formazione in perito della logistica assolutamente nuovo per il territorio di Asti – spiega la dirigente scolastica Patrizia Ferrero – Si tratta infatti di una figura molto tecnica, nascosta, ma vitale nel processo di produzione all’interno delle aziende».

La collaborazione permetterà ora agli studenti di entrare nelle aziende e di imparare attraverso l’osservazione diretta. «In questo modo anticipiamo la futura riforma che dovrebbe coinvolgere gli istituti tecnici – precisa Ferrero – Una riforma che prevede non solo che i ragazzi entrino nelle aziende per vedere come funzionano, ma che gli stessi docenti vengano formati presso le aziende per comprendere il fabbisogno reale di competenze necessario per chi si diploma.

Una didattica laboratoriale innovativa e sperimentale attraverso la quale gli studenti, dopo aver appreso le principali caratteristiche dell’attività svolta dall’impresa ospitante, si focalizzeranno sulla logistica intesa a 360 gradi: logistica in entrata, interna ed in uscita. I ragazzi si soffermeranno inoltre su tutti gli aspetti della logistica: gestionali, tecnologici, informatici e amministrativi.

Un modo per ridurre le distanze tra la scuola e il mondo del lavoro in un momento storico in cui diventa sempre più faticoso, anche nell’Astigiano, reperire figure professionali che rispondano alle reali esigenze delle aziende.

«La logistica è per noi importante, ma al suo interno vanno considerate due aspetti: strade, comunicazioni e retroporto da una parte e logistica di magazzino e approvvigionamento – sottolinea il presidente dell’Unione Industriale Andrea Amalberto – Dopo la pandemia è diventato importante avere i prodotti in casa e qui entrano in campo le persone, perché il software aiuta, ma sono le persone a far arrivare le merci il prima possibile. Abbiamo bisogno di ragazzi formati e questa iniziativa va in quella direzione».

Alla firma del Protocollo erano presenti per l’Unione Industriale anche il vicepresidente Renato Goria e il direttore Maurizio Spandonaro, per il Giobert il referente del corso logistico Mario Fassio e il docente di logistica Ivano Proietti.

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