Dal cibo alle bevande ai tappi (anche a vite) ci pensa la Alplast

Cinque stabilimenti, 230 dipendenti e 3 miliardi di pezzi prodotti all’anno la Alplast di Tigliole d’Asti della famiglia Goria scala il mercato mondiale di chiusure per prodotti alimentari e bevande. Con la creazione della Società Alplast-Vinventions srl la gestione dello stabilimento di Celle Enomondo in collaborazione con il Gruppo Vinvention, leader mondiale nella produzione di tappi a vite per il vino, l’azienda raggiunge 65 milioni di euro di fatturato, con un +30% divenendo il terzo produttore mondiale di capsule, con la produzione annua di 300 milioni di pezzi.

Fu fondata nel 1953 a Torino da Renato Goria, oggi è condotta da Erminio Renato Goria insieme al figlio Lorenzo e le nipoti Francesca, Michela ed Eugenia. «La passione e la volontà di creare posti di lavoro e ricchezza per un territorio sono i fattori principali che hanno motivato la nostra famiglia. Il profitto è fondamentale per gli investimenti e per essere distribuito tra i vari stakeholder ma per la nostra filosofia non è il primo obiettivo della missione aziendale». Nel portfolio clienti spiccano alcuni storici marchi italiani, tra cui Diageo, Campari, Punt e Mes, Fratelli Branca, Lavazza e Ferrero, di cui Alplast produce circa 1 milione e 200 mila tappi di Nutella al giorno. L’azienda sta affrontando il tema sostenibilità: è partito il progetto di sottomisuramento dei pesi dei materiali per ridurre l’assorbimento di energia ed è stato messo in piedi un progetto importante con Enel X per realizzare un impianto di trigenerazione da 1,2 MW e grazie all’innovativo impianto Alplast coprirà il 65% del fabbisogno elettrico, il 74% di quello frigorifero e il 91% di quello termico. Nel frattempo a Civate (Lecco), l’azienda aprirà un nuovo stabilimento per la produzione di lastre litografate per capsule in alluminio.

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